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Risarcibile il danno da stress

COMUNICATO STAMPA
COLPA E NEGLIGENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:
RISARCIBILE IL DANNO DA STRESS.
L'associazione "C.T.C. - Centro Tutela Consumatori", con sede in Via Sant'Anna, II tronco n. 68, nella persona del suo Presidente, Dott. Pietro Cotroneo pone all'attenzione dei cittadini un'interessante pronuncia del Giudice di Pace di Cassino, che ha dichiarato risarcibile il danno da stress, provocato da ingiusto provvedimento della Pubblica Aministrazione.
Il caso concreto, passato al vaglio del Giudice, era quello di una signora che citava in giudizio
il proprio Comune, al fine di ottenere il risarcimento del danno morale, subito a causa del comportamento negligente del Comune stesso. L'attrice assumeva che, dopo aver ricevuto dalla
Polizia Municipale un verbale di accertamento per infrazione al Codice della Strada, aveva provveduto, immediatamente, al pagamento della sanzione amministrativa. Nonostante ciò, la Polizia Municipale le notificava sia un avviso di iscrizione a ruolo, per sanzioni amministrative non pagate, sia una formale diffida e messa in mora tesa ad ottenere la riscossione coattiva della sanzione amministrativa.
In sede di giudizio, il Giudice di Pace constatava che, a causa del comportamento negligente,tenuto dal Comune, l'attrice aveva subito un danno da stress, che doveva essere risarcito autonomamente.
Il principio affermato dal Giudice è che le richieste della Pubblica Amministrazione, quando pretestuose ed infondate, sono una vera e propria fonte di stress per i cittadini-utenti, i quali, a causa delle file che si creano agli sportelli dei vari uffici, per chiarire e
correggere gli errori della Pubblica Amministrazione, perdono non solo la pazienza, ma soprattutto moltissimo tempo, con notevole danno alla salute psicofisica.
Nel leggere la sentenza, il Presidente del C.T.C. non ha potuto fare a meno di pensare a tutti quei cittadini reggini che, a causa delle ultime vicende sulle "cartelle pazze" relative ai canoni acqua, tassa rifiuti, ICI, hanno dovuto e stanno affrontando enormi disagi, non fosse altro per le interminabili file presso gli uffici della REGES.
Sotto tali profili, assumerà un'enorme importanza la possibilità, che sarà riconosciuta dalla nuova Finanziaria, di intentare una vera e propria class action, una vera e propria azione collettiva, condotta da uno o più soggetti che, membri della classe, chiedono che la soluzione di una questione comune di fatto o di diritto avvenga con effetti ultra partes per tutti i componenti presenti e futuri della classe.
Il Presidente
(Dott. Pietro Cotroneo)